SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO  "P. E. GIUDICI" GELA"      

 

Home Su

 

Dirigente Scolastico Prof. Paolo Dugo

 

 

 

 

LABORATORIO TEATRALE

 

Prof.ssa Davanteri Anna Maria Prof. Passaro Cristoforo

 

PREMESSA METODOLOGICA

 Attività che prevedono creatività come il teatro, esaltano l’integrazione tra gli allievi. Permettono una pluralità di interventi che valorizzano tutte le competenze. La dimensione cooperativa dell’azione scenica trasforma le difficoltà in problemi la cui soluzione è collettiva ed il successo finale è di tutti o di nessuno. L’attività teatrale si propone come uno dei momenti più alti nel percorso dell’integrazione scolastica degli allievi.  Quando un ragazzo diventa protagonista nel contesto di un’operazione culturale, matura la conoscenza della propria identità e acquisisce fiducia in se stesso e, al contempo, utilizzando il “fare” come mezzo per sapere, egli riesce a capire approfonditamente il messaggio che veicola. Se l’esperienza è corale, organizzata in gruppo con altri coetanei, il preadolescente sviluppa, o affina, la sua abilità di lavorare in collaborazione. Alcune attività didattiche rappresentano gli strumenti idonei per raggiungere questi obiettivi, poiché coniugano il valore formativo delle singole discipline con i bisogni degli allievi. Fra queste sicuramente si pone il laboratorio di teatro. L’educazione al teatro in età scolare tiene dietro alla spontanea tendenza del preadolescente a servirsi della “rappresentazione” come simulazione di possibili situazioni reali.      Fingere situazioni reali (“fare finta che”) è un’attività fondamentale nel processo di apprendimento. Nella  finzione,  nella recita,  entra in   gioco  l’intera   struttura psico-fisica dell’attore – in questo caso dei ragazzi. Chi finge e recita crea una realtà, un mondo parallelo, al quale si consegna spontaneamente per vivere in esso, per un momento, un'altra vita; per simulare situazioni di vita possibili; per prepararsi, infine, alla vita.  

OBIETTIVI DIDATTICI E FORMATIVI

Tenendo presente il Piano dell’Offerta Formativa (POF) dell’istituto che pone tra gli obiettivi principali la promozione della cultura dell’integrazione e l’accoglienza, insieme al rispetto di ogni diversità, ci si propone, attraverso il laboratorio teatrale, un’attività poliedrica, pratica e operativa dove ogni alunno, attraverso le varie tecniche di espressione, che vanno dal manuale (disegno, costruzione di scene, allestimento di costumi ecc.), al mimico, al musicale, al verbale, potrà acquisire maggiori conoscenze e  meglio sviluppare le proprie capacità e competenze a diversi livelli e nei diversi settori, dall’ascolto alla imitazione, alla manipolazione fino ad un più elevato livello di realizzazione e produzione; sentendosi così partecipe del progetto, dalle sue fasi iniziali fino alla sua completa realizzazione.

Obiettivi specifici saranno:  

 Conoscenza delle varie tecniche espressive. 

Sviluppo delle capacità espressive e creative.

Acquisizione di un metodo di lavoro attraverso processi di ideazione e realizzazione pratica. 

Acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie capacità (autostima).

Sviluppo della personalità di ognuno.

Acquisizione di una maggiore responsabilità personale e del rispetto degli altri attraverso il

lavoro di gruppo.

Acquisizione di una maggiore capacità comunicativa e padronanza di linguaggio.

Far emergere interessi e senso del gusto personali (Orientamento DM 9/02/1972).

 FINALITA’

Valorizzare le attività di animazione ed espressione teatrale presenti nella scuola e nel  territorio.  

Incentivare e promuovere i diversi aspetti che il teatro può assumere:

  1. teatro per la scuola, in cui si privilegiano gli aspetti riguardanti il giovane come pubblico;

  2. teatro nella scuola, l’uso attivo della molteplicità dei linguaggi, della multimedialità, della

  3. capacità di percepire, conoscere se stessi e gli altri; 

  4. teatro della scuola, si avvicina al modello pubblico del teatro in cui gli “attori” indicano alla

  5. comunità problemi, tensioni e il loro scioglimento.

CONTENUTI  

  • Possono essere tratti:

  1. la cultura locale.

  2. la libera rielaborazione delle classi o dei gruppi.

  3. le problematiche concrete che le classi o i gruppi avvertono ed intendono affrontare

  4. comunità problemi, tensioni e il loro scioglimento.

METODI E ATTIVITA’

In considerazione di quanto affermato nella premessa metodologica e al fine del raggiungimento degli obiettivi, saranno privilegiate l’operatività e la razionalità; ogni alunno sarà guidato attraverso le varie fasi: da quella teorica iniziale (dizione, movimento, mimica, ecc.), a quella pratica e di produzione, sviluppando in tal modo le conoscenze acquisite e le proprie potenzialità a tutti i livelli.  

Nello specifico le attività saranno le seguenti: 

  1. Brevi cenni storici sul teatro.

  2. Cenni sull’evoluzione del costume e della moda nel tempo.

  3. Raccolta ed esame dei testi.

  4. Trascrizione ed adattamento dei dialoghi.  

  5. Realizzazione di scene e costumi.

  6. Ideazione e realizzazione di coreografie.

  7. Costituzione di un gruppo stabile di recitazione.

  8. Costituzione di un gruppo stabile per le scenografie.

  9. Costituzione di un gruppo stabile per i costumi.

MEZZI E STRUMENTI

La scuola possiede spazi adeguati per svolgere attività che favoriscono la socializzazione e l’integrazione; è fornita, infatti, di un’aula per audiovisivi, un’aula magna, un teatro (palcoscenico e platea con una capacità di 90 posti a sedere), materiale vario di amplificazione, strumenti musicali di vario tipo.

Oltre a questi spazi idonei e agli strumenti su indicati, saranno utilizzati testi di vario genere, strumenti e materiale da disegno e pittura, materiale per falegnameria (compensato, martelli, chiodi, colla, seghetti, carta vetrata, ecc.), materiale per taglio e cucito (filati vari, aghi, forbici, telai, carta da taglio, stoffe, macchina per cucire, asse e ferro da stiro, ecc.), materiale di cancelleria.

Tali materiali saranno, in parte, reperiti con l’aiuto personale degli alunni e in parte con l’ausilio della cassa scolastica.

VERIFICHE E VALUTAZIONI  

Saranno costanti e mirate ad individuare l’interesse, l’impegno, le difficoltà che ogni alunno potrà incontrare e le capacità maturate.

Nella valutazione si terrà presente che le varie discipline impegnate nel progetto, devono concorrere ad avviare gli alunni alla conoscenza di sé e delle proprie potenzialità in rapporto agli altri, oltre che a guidarli verso la comprensione e l’interpretazione della realtà in maniera critica, cercando di comprenderne il senso, per potere operare, nel futuro, scelte mirate e consapevoli.  

ARTICOLAZIONE DEL LABORATORIO

Periodo

Gennaio – Maggio

Frequenza

N° 2 ore settimanali

Composizione del gruppo

N° 15 allievi per ogni laboratorio 

Programma

Il gioco e la scoperta delle sue regole

Lo strumento corpo e la percezione

I primi esercizi: imitazione scenica del rapporto reale con gli oggetti; imitazione scenica del rapporto reale con “l’altro”

L’invenzione dei personaggi attraverso la modificazione della voce e del gesto

Esercitazione di fine laboratorio (spettacolo)

ORGANIZZAZIONE
Le attività di laboratorio verranno svolte in ore extra curriculari; il progetto verrà aperto a circa 30 alunni della scuola, da dividere in due classi di formazione intercambiabili tra loro.
Le ore destinate al progetto saranno 2 (due) alla settimana per classe di formazione, per un totale di 90 (novanta) ore così suddivise:
     - Insegnante di lettere 45 ore
     - Insegnante di ed. musicale 45 ore
I docenti su indicati, responsabili del progetto, si avvarranno, inoltre, della collaborazione dei docenti di Educazione Artistica ed Educazione Tecnica disposti a collaborare e di tutti coloro che vorranno offrire il proprio contributo.
SEDE
I locali della Scuola Media Statale “P. E. Giudici”: Aula Magna – Auditorium.