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Dirigente Scolastico Prof. Paolo Dugo
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Piano Offerta Formativa 2005/06
La Scuola Secondaria di 1° grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale, accresce la capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. La scuola secondaria di 1° grado si pone i seguenti obiettivi generali del processo formativo e si caratterizza per i seguenti tratti educativi: § Scuola dell’educazione integrale della persona promuove processi formativi e si adopera per creare, attraverso le conoscenze e le abilità occasioni dirette a sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni. § Scuola che colloca nel mondo aiuta lo studente ad acquisire un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale per permettere alle generazioni di affrontare in modo più consapevole e responsabile le scelte future. § Scuola orientativa mira all’orientamento di ciascuno, favorisce l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico e intellettuale per permettergli di definire e di conquistare la propria identità e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. § Scuola dell’identità assolve il compito di accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza. § Scuola della motivazione e del significato è impegnata a radicare conoscenze ed abilità disciplinari ed interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando modalità ricche di senso. § Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi: legge i bisogni e i disagi dei preadolescenti e interviene attraverso il coinvolgimento delle famiglie, di personale competente e dei soggetti educativi extrascuola quali gli enti locali, le formazioni sociali, la società civile presente sul territorio. § Scuola della relazione educativa: si prende cura l’uno dell’altro come persone rispettando gli stili individuali di apprendimento promuovendo così apprendimenti significativi e personalizzati per tutti.
La nostra scuola si propone di essere:
La nostra scuola “Paolo Emiliani Giudici” si trova a Gela in via Niscemi n 24 precisamente in Contrada “Carrubbazza” a nord-est della città. Raccoglie alunni provenienti da un bacino di utenza molto ampio. Il contesto economico del territorio gelese è travagliato da una grave crisi che ha colpito in particolare il settore secondario. Fonte privilegiata di occupazione rimangono l’industria Enichem-Agip i servizi ( trasporti, sanità, scuole, banche, ecc.), l’agricoltura mentre il settore turistico-alberghiero rimane in crisi. I servizi sul territorio sono di tipo prevalentemente sportivo e ricreativo, mentre risulta assai ridotta l'offerta culturale, in particolare per i ragazzi delle scuole medie. Limitati sono anche i centri che, nel periodo estivo, possono risultare aggreganti per i giovani In città sono presenti una biblioteca civica, un museo che conserva in prevalenza testimonianze di storia locale ); vi hanno sede inoltre un settimanale locale cultura gelese di lunga tradizione. Sono attive una televisione e numerose radio locali. Nei mesi invernali ci sono sale cinematografiche spettacoli teatrali e musicali,. Sono presenti numerosi Istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Le attrezzature sportive consistono: Stadio campo da tennis, numerose palestre private, associazioni private per la pratica degli sport invernali e scuole di calcio, basket e pallavolo ecc. Nel territorio della scuola sono presenti i servizi socialmente utili, l’Hotel Sileno le FF.SS. lo Stadio, l’Oratorio Salesiano. servizio urbano ed extraurbano. Nel territorio della scuola sono anche presenti: l’impianto del petrolchimico dell’ENICHEM-AGIP, imprese commerciali, artigianali e piccole industrie che la scuola intende coinvolgere anche economicamente per raggiungere le finalità del processo formativo. L'ambiente socio - culturale da cui provengono gli alunni è vario. Si può affermare con una certa approssimazione che nella maggioranza essi sono figli di operai sono presenti anche figli di impiegati), artigiani, commercianti e, in minor misura, professionisti. La realtà socio-culturale-economica è caratterizzata da:
La scuola è sede del C.T.P. EDA che ha la sua espansione a Niscemi, presso la Scuola Secondaria di I Grado “G. Verga”. Il centro Territoriale Permanente è rivolto agli adulti e ai giovani che abbiano compiuto il 15° anno di età; è aperto tutto l’anno e rilascia: Titoli di Studio ( Licenza Media); Attestati di Alfabetizzazione informatica; Attestati di Qualifica di base pre - professionale
I bisogni formativi espressi dal territorio, pertanto, possono così essere sintetizzati: vi è da parte delle famiglie una richiesta di cultura che investe la nostra Scuola nel suo ruolo specifico; la Scuola, in cooperazione con altri Enti, adottando un’organizzazione interna flessibile e proponendosi la realizzazione di progetti, cerca di favorire un clima di benessere individuale e sociale per una crescita equilibrata dei ragazzi. La Scuola è chiamata a dare risposte alla domanda di accoglienza, di inserimento e di integrazione degli alunni provenienti da situazioni di disagio socio-economico e culturale, a volte sommerso, ma fortemente incidente sulla personalità in formazione:
Gli obiettivi formativi che si intendono perseguire nascono dalle esigenze specifiche del contesto ambientale che gli insegnanti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Gela hanno rilevato, che sono i seguenti:
Nella scuola Secondaria di I grado “Paolo Emiliani Giudici” di Gela nell’anno scolastico 2005/06 si sono attivate:
Nell'attività didattica sono impegnati 56 Docenti delle diverse discipline di cui 6 insegnanti di sostegno a favore dei 9 alunni in situazione di handicap.
La figura dell'insegnante è fondamentale nel processo di apprendimento del ragazzo e per questo la professionalità non è ridotta solo ad una competenza specifica della materia o alla capacità di iniziativa individuale dell'adulto, ma è l'introdurre alla realtà mediante l'insegnamento delle diverse discipline Il processo educativo avviene attraverso l'attenzione al cammino di ogni singolo ragazzo potenziando le capacità di ciascuno e sostenendo attraverso varie modalità di consolidamento gli alunni in difficoltà nel rispetto dei tempi personali. Una tale professionalità del corpo docente si attua in un'ipotesi di lavoro e in un'idea di educazione del tutto condivise e non può prescindere da un lavoro di approfondimento e di arricchimento del proprio bagaglio culturale e dalla ricerca di metodi e strumenti adeguati a comunicare i contenuti. Altra caratteristica della professionalità è il lavoro congiunto e collegiale tra i docenti. L'aggiornamento e la formazione permanente degli insegnanti sono garantiti da un lavoro costante di offerta culturale, di approfondimento e di verifica. Il corpo docente risulta così composto:
suola propone una concezione unitaria del sapere attraverso il lavoro didattico che tiene conto della centralità di tutte le discipline e di tutti i laboratori attivati fondamentali per la loro valenza educativa in quanto risultano essere possibilità di arricchimento recupero e potenziamento di ciascun ra
EDUCAZIONE COME INTRODUZIONE ALLA REALTÀ TOTALE Educare significa innanzitutto prendere coscienza della ricchezza della realtà secondo tutti i suoi fattori E' dunque la realtà che provoca l'interesse della persona mobilitandone la libertà, la ragione e l'affezione e la sollecita a porsi la domanda circa il suo significato. La realtà è inoltre il termine di verifica di ogni passo di chi viene introdotto gradualmente nell'esperienza conoscitiva e, alla fine, porterà il ragazzo ad una coscienza più piena di sé, lo renderà capace di critica, ovvero di rendersi ragione delle cose, delle di relazioni e a vivere nella realtà forte di un criterio di giudizio propositivo e creativo, impegnandosi per la propria umana realizzazione L'educatore è colui che guida e sostiene con l'essere, il fare e il parlare tale esercizio attraverso una presenza significativa, competente ed autorevole. Infatti la provocazione derivante dalla realtà non rimane desta se la persona in crescita non trova una autorità nel cammino della conoscenza L’educatore non è colui che "fa per", ovvero si sostituisce al discente, ma. colui che "fa con" il discente, di cui provoca pazientemente, concretamente e tenacemente la libertà seguire, perché. L’ iniziativa originaria dell’ educare compete alla famiglia: essa è il primo luogo in cui un’ esperienza e una concezione di vita si comunicano da un generazione all’ altra. Il processo educativo avviene secondo uno sviluppo che valorizzi attitudini e capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali. Scopo dell'educazione è infatti che ogni singolo alunno proceda nella realizzazione della sua persona, mettendo a frutto le proprie doti e i propri interessi. Il processo educativo non avviene se non è implicata la libertà, cioè se la persona non intende aderire con la sua ragione e la sua affezione alla verità di ciò che via via si incontra. E' quindi essenziale che la responsabilità del discente venga continuamente sollecitata e sostenuta, perché egli aderisca a ciò che la propria intelligenza indica come "meglio" per la propria vita e "bene" per sé e per gli altri. La varietà della realtà come oggetto di conoscenza richiede il delinearsi delle diverse discipline. L’ attenzione alla realtà, nella scuola si attiva e permane mediante l’ insegnamento-apprendimento delle discipline di studio. Pertanto oggetto dell’ insegnamento e dell’ apprendimento non è semplicemente la materia, ma la realtà cui quella materia guarda, introduce e fa conoscere grazie alla professionalità del docente e all’ applicazione del discente. Una proposta educativa si presenta sempre come un punto di vista sintetico sulla realtà che nello svolgersi testimonia una capacità analitica. E' in questa età che generalmente inizia la presa di coscienza critica di se stessi e un più personale desiderio conoscere la realtà. Si tratta di un momento di vaglio: di paragone tra le proprie esigenze fondamentali di verità, bellezza, giustizia, e quanto precedentemente ricevuto dall’ educazione familiare o appreso durante gli studi elementari. La fisionomia dell'adulto si delinea anche attraverso la problematizzazione dell'ipotesi esplicativa della realtà ricevuta: la realtà deve essere riconquistata verificandone il significato. L’alunno scopre in sé nuove capacità di ragionamento e di giudizio, desideri e problematiche differenti rispetto a quelli che aveva da bambinone sarà alla ricerca di nuovi modelli da imitare che soddisfino le sue aspettative sulla vita e che lo aiutino a comprendere e ad accettare le novità che in lui sorgono Il passaggio dall'infanzia all'età adulta è un momento importantissimo e delicato, durante il quale è indispensabile che la ragione rimanga aperta a tutti i fattori della realtà e la libertà si fortifichi, affinché la persona in crescita non rifiuti acriticamente la tradizione ma la ricomprenda e sappia accettarne gli aspetti validi ovvero correggerne gli errori, diventando così un uomo capace di operare costruttivamente nel mondo. Il paragone con una proposta educativa richiede un lavoro, ossia implica una disciplina. La disciplina è anzitutto un contesto che vive di regole precise ed essenziali, delle quali si possono in ogni momento e per tutti dare le ragioni, mostrandone la pertinenza al fine di raggiungere Il primo scopo della disciplina sta nel sollecitare la responsabilità dell'alunno e il suo impegno personale. Senza l'implicazione della persona che vuole essere educata e, dunque, senza rischio della libertà, ogni programma educativo, anche il più giusto e accurato, è destinato a rimanere infruttuoso. Nel suo condividere l'esperienza educativa, l'alunno opera una verifica di ciò che gli è proposto, paragonando tutto con se stesso e trattenendo ciò che meglio corrisponde alla percepita natura del suo essere. La valutazione, in questa prospettiva, ha per oggetto il cammino percorso e la consapevolezza critica acquisita. In particolare, le prove valutative trovano nel "rendersi conto" del guadagno raggiunto il loro significato più La scuola, proponendo una concezione unitaria dei sapere da verificare in un lavoro didattico sistematico che stimoli la domanda sulla realtà e aiuti a cogliere i nessi tra i vari oggetti di conoscenza, affinché il reale appaia nella sua interezza come un universo interessante e non come un insieme disorganico di particolari una struttura scolastica (orari; programmi; strumenti...) flessibile che superi l'impostazione nozionistica, enciclopedica, deresponsabilizzante dell'attuale istruzione sec
Il Piano dell’offerta formativa è il documento che illustra l’identità del nostro Istituto, le finalità educative e l’organizzazione delle risorse di cui dispone. Il Piano si propone di coinvolgere tutte le componenti che interagiscono nell’azione educativa al fine di armonizzare le energie impegnate in modo frammentario in una sinergia comune. Il documento si rivolge in primo luogo agli studenti e alle loro famiglie per facilitare la scelta consapevole del percorso formativo più idoneo a soddisfarne le esigenze e la partecipazione attiva alle iniziative scolastiche. Il P.O.F. è, in secondo luogo, indirizzato a tutto il personale dell’Istituto per favorire la condivisione di un progetto comune e la razionalizzazione dell’intervento didattico-educativo secondo metodi di lavoro basati sulla programmazione e orientati all’innovazione. Il Piano è uno strumento per creare un continuo collegamento con gli enti territoriali, con il sistema educativo locale e con le aziende; inoltre ha lo scopo di far conoscere il progetto formativo e quindi poter sviluppare uno spazio di collaborazione e di scambio di esperienze L’offerta formativa è articolata e differenziata per soddisfare i bisogni e gli interessi dei giovani, coniugando la tradizione di professionalità con la ricerca metodologica - didattica. Il progetto che presentiamo non è esaustivo né conclusivo, ma è una tappa di un percorso che evolve con la scuola e la società.
IL POF è: · Strumento d’informazione e conoscenza. · Strumento d’assunzione di responsabilità e di controllo delle procedure. · Strumento operativo di lavoro.
IL POF NASCE dalle necessità di: · Rendere visibili le proposte della scuola rispetto all’utenza e al territorio · Facilitare il riconoscimento delle condizioni culturali ed organizzative della scuola · Concordare, a livello collegiale, finalità educative, metodologie e criteri di valutazione COMPRENDE Il piano organizzativo delle attività e delle risorse in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi della scuola. SI REALIZZA: · Attraverso un lavoro di ricerca e di approfondimento · Attraverso la discussione e il confronto di esperienze diverse · Attraverso le delibere degli organi competenti. SI RIDEFINISCE: Annualmente, durante le riunioni di Settembre, con lavori sia di gruppi ristretti sia di commissioni allargate, formate da tutte le componenti della scuola, secondo le rispettive competenze. SI MODIFICA: Attraverso verifiche periodiche.
La Scuola Secondaria di I Grado “Paolo Emiliani Giudici” Gela, in funzione dell'orientamento di genitori ed alunni, in vista delle iscrizioni alla classe prima per l'anno scolastico 2005-2006, sulla base del D. L .vo 19 febbraio 2004 n. 59 della L. 53/03 che ha avviato la riforma della Scuola, presenta tre modelli didattici organizzativi:
CON ORARI DI FREQUENZA DEGLI ALLIEVI
Le classi prime e le seconde classi hanno un orario articolato su 32 ore settimanali effettuate al mattino dalle ore 08.15 alle ore 13.20 eccetto il lunedì e il venerdì alle ore 14.10.
Come da prospetto vengono attuati nella scuola diversi laboratori di arricchimento dell’offerta formativa, in orario scolastico, Essi sono da considerare parte integrante della programmazione delle materie alle quali afferiscono (Italiano, Lingua inglese , geografia e riciclo ed informatica ) ed offrono agli allievi occasioni per scoprire interessi e motivazioni utili anche ai fini dell’orientamento. Sono stati scelti dagli insegnanti i seguenti laboratori ITALIANO 1 Ora di potenziamento /arricchimento di Lingua italiana § laboratorio teatrale § laboratorio di scrittura creativa § laboratorio di lettura: tecniche di analisi testuale 1 Ora di potenziamento /arricchimento di Lingua inglese- francese § laboratorio teatrale § attività di lettura di un testo in lingua straniera
Il laboratorio teatrale in lingua inglese e francese è una attività finalizzata a suscitare interesse per l’apprendimento delle lingue utilizzando il gioco della drammatizzazione e della musica. L’attività teatrale non è puro esercizio della memoria, ma un’occasione per imparare con il piacere, la naturalezza, il coinvolgimento di gruppo, favoriti dai mezzi espressivi del canto e della recitazione. Oltre a promuovere la socializzazione, quest’ attività sollecita la fantasia, la creatività e l’operatività. E’ ormai da tutti condiviso che l’apprendimento si concretizza non soltanto attraverso la lezione frontale, ma anche attraverso una didattica che favorisca l’interazione tra i linguaggi della mente e i linguaggi del corpo, che valorizzi il suono, il movimento e l’animazione, una didattica volta ad abbattere la tradizionale barriera tra processi cognitivi ed emozioni 1 Ora di potenziamento /arricchimento di Geografia · studio ed approfondimento delle regioni italiane ed europee · attività pratiche · conoscenza ed approfondimento del territorio 1 Ora di Laboratorio Riciclo Carta · conoscere la produzione della carta riciclata · essere in grado di realizzare la carta riciclata · realizzare modelli di un sistema operativo, seguendo la procedura ideazione, progettazione, rappresentazione, realizzazione, collaudo 1 Ora di informatica § conoscere le parti fondamentali di un personal computer § conoscere le funzioni fondamentali svolte dal sistema operativo § saper utilizzare programmi specifici per presentazione e comunicazione di idee, contenuti, immagini ecc. 2 Modello didattico organizzativo sperimentazione linguistica 33 ore di lezioni settimanali
Le classi sperimentali effettueranno 33 ore di lezioni settimanali (30 ore come nel tempo normale, più 3 ore di una seconda lingua straniera il francese distribuite su 6 mattine: ore 08.15 alle 13.15 eccetto il lunedì il mercoledì e il venerdì alle ore 14.10. Tale modello si differenzia da quello del tempo normale per l'aggiunta di una seconda lingua straniera; gli alunni seguono 3 ore settimanali di francese e 3 di inglese. Entrambe le discipline sono oggetto di esame di licenza e risultano certificate nella scheda di valutazione. 3 Modello didattico organizzativo tempo normale 30 ore di lezioni settimanali
Tempo normale 30 ore di lezioni settimanali effettuate al mattino dalle ore 08.15 alle ore 13.15 per 6 giorni settimana
Il calendario scolastico prevede l’articolazione in due quadrimestri.
Dall’anno scolastico 2004-2005 viene introdotto , secondo le Indicazioni nazionali della Riforma introdotta dalla Legge n° 53/2003, il Portfolio delle competenze individuali comprende una sezione dedicata alla valutazione e una all’orientamento. Il portfolio raccoglie una serie di schede compilate da : 1. tutti gli insegnanti, riuniti nel Consiglio di Classe, che valutano interesse e motivazione del discente nei confronti della scuola 2. dall’alunno stesso, che riflette sul proprio metodo di studio e sui progressi compiuti, 3. dai genitori, che testimoniano gli interessi, le attività anche extra-scolastiche dei figli Esso ha la funzione di documentare, nel corso del triennio, lo sviluppo delle competenze individuali e della personalità di ogni alunno, colto come individuo in evoluzione. All’interno del portfolio verranno inoltre conservati alcune produzioni per materia scelte dell’alunno e/o dalla famiglia, prove e verifiche scelte dall’insegnante, che documentino una progressione d’apprendimento.Questo prezioso bagaglio di informazioni lo accompagnerà alla Scuola Secondaria di secondo grado. Il portfolio con precise annotazioni sia dei docenti sia dei genitori sia se necessario dei preadolescenti seleziona in modo accurato:
Il portfolio è compilato ed aggiornato dal docente Coordinatore/Tutor, in collaborazione con tutte le figure che si fanno carico dell’educazione e degli apprendimenti di ciascun allievo, a partire dai genitori e dagli stessi studenti, chiamati ad essere sempre protagonisti consapevoli della propria crescita
In una scuola che assume carattere preminentemente formativo, l’attività didattica deve privilegiare la metodologia della ricerca, riscoperta, reinvenzione ricostruzione (problem solvine), soprattutto nella forma del cooperative learning. In tale prospettiva, la scuola si configura come ambiente di apprendimento educativo, per cui si richiede la disponibilità di adeguate risorse, non solo personali, ma anche material, indispensabili agli alunni per effettuare le attività di ricerca La Scuola Secondaria di I Grado “Paolo Emiliani GIUDICI” Gela, dispone di:
E' pure funzionante un servizio urbano gestito dall'Amministrazione comunale. Per le visite d'istruzione, la scuola insieme ai genitori si impegna alle visite annuali, realizzate nell'ambito del territorio della provincia siciliano e non Nell’Istituto è vigente un Regolamento Interno (facente parte del Regolamento d’Istituto), che viene portato a conoscenza di alunni e docenti all’inizio dell’anno scolastico, ed un Regolamento di Disciplina secondo il DPR 249-98; in ogni aula speciale/laboratorio è presente un regolamento di reparto. Sono stati elaborati i documenti di valutazione del rischio e dei relativi interventi di prevenzione, protezione e gestione delle emergenze – dell’istituto , in collaborazione con i Tecnici incaricati dalla Amministrazione Comunale; la scuola dispone del certificato di agibilità statica ma manca il progetto di conformità dell' intero edificio ed il nulla osta provvisorio rilasciato dai VVFF. Nelle scuola esistono i Responsabili della Sicurezza che collaborano con il Dirigente Scolastico e con tecnici incaricati dalla Amministrazione Comunale per tutti i problemi connessi alla sicurezza e alla prevenzione/protezione (L 626-94 e successive modifiche).
Il Collegio dei docenti in applicazione a quanto previsto nel contratto integrativo ha individuato le seguenti funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2005/06 F. S. - N° 1: Prof. Blanco Biagio - Coordinamento delle attività del P.O.F.; - Coordinamento della progettazione curriculari; - Valutazione delle attività del P.O.F.; - Coordinamento dei rapporti Scuola-Famiglia. F. S. - N° 2: Prof.ssa Passaro Cristoforo - Analisi dei bisogni e gestione del piano di formazione e aggiornamento; - Accoglienza dei nuovi docenti; - Produzione dei materiali didattici; - Cura della documentazione educativa-didattica cartacea e/o informatica; F. S. - N° 3: Prof.ssa Ramunno Filipppa - Coordinamento delle attività extracurricolari; - Coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento tutoraggio - Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero. F. S. - N° 4: Prof.ssa Failla Rosa - Coordinamento delle attività del Centro Territoriale Permanente - E.D.A.; - Coordinamento delle attività per favorire il successo formativo - area a rischio; - Coordinamento dei rapporti con Enti esterni. Nell'ambito del Collegio Docenti sono state costituite diverse Commissioni (didattica, formazione classi, raccordo con altre scuole/continuità, educazione alla salute, orientamento, sicurezza, gruppo H tecnica ) ed un comitato di valutazione L’organo di garanzia interno secondo l’art. 5 DPR 249-98 (regolamento disciplina alunni) è formato da 2 genitori, 2 insegnanti e dal Dirigente scolastico che lo presiede. Sulla base della normativa, sono stati eletti: tre RSU Proff.. Tascone Paolo, Turtulici Carmela, De Caro Domenico Nell'ambito del Collegio Docenti sono state costituite diverse Commissioni diverse Commissioni con compiti specifici inerenti il funzionamento dell’istituto e/o di ricerca e studio di problemi connessi al P.O.F. ed un comitato di valutazione
La Scuola Secondaria di I grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun alunno Per questo motivo la Scuola ha progettato una serie di attività formativo - orientative, realizzate all’interno di tutte le classi dell’istituto e verificate puntualmente secondo un calendario predisposto, che focalizzano alcuni bisogni ritenuti particolarmente rilevanti. In breve esse si possono distinguere in : I) attività che soddisfano il bisogno del benessere individuale; II) attività che puntano all'acquisizione di comportamenti corretti verso gli altri nel vissuto quotidiano, cioè nei rapporti interpersonali anche a carattere privato; III) attività che si riferiscono ai "nodi" problematici presenti nella società attuale e, in particolare, nel territorio Tali attività, che si propongono di educare e non solo informare, mirano a diventare dei percorsi di ricerca-scoperta dell'ambiente naturale ed umano e possono costituire quindi uno dei più validi strumenti per la realizzazione del fondamentale raccordo tra la primaria e il contesto sociale, geografico, economico in cui l'alunno e il sistema scolastico sono inseriti. EDUCAZIONE ALLA SALUTE, intesa come salute fisica in armonia con l'ambiente circostante e, nel contempo, psichica dell'individuo. Il progetto punta su due aspetti chiave e cioè quello della conoscenza scientifica (le malattie, la prevenzione ecc.) e quello della riflessione su comportamenti (es. le abitudini alimentari, l'uso dei farmaci, delle droghe) in cui più elevata è la dipendenza da modelli spesso imposti (si pensi, tra tutti, al discorso sulle diete). EDUCAZIONE ALLE PARI OPPORTUNITA' tra uomo e donna. Si propone di far maturare negli allievi la capacità di relazionarsi in maniera paritaria con l'altro sesso per giungere al concetto di rispetto reciproco e a quello di collaborazione. Lungi dal voler dare valenza esclusivamente teorica e quindi piuttosto sterile, alla problematica, esso è tutto puntato sulla riflessione in merito a situazioni del vissuto quotidiano dell’alunno (il mondo del lavoro, della vita familiare, delle comunicazioni di massa) in cui si manifestano con chiarezza le discriminazioni tra uomo e donna e la rigidità e, in qualche caso, l'inadeguatezza dei modelli tradizionali. EDUCAZIONE SESSUALE: si propone di inserire la tematica della sessualità in un contesto più ampio quale quello del rapporto con il proprio corpo, le sue capacità espressive e quindi comunicative. Si propone quindi una riflessione sulle proprie caratteristiche fisiche, sui cambiamenti legati alla pubertà e sui comportamenti sessuali maturi per far sì che la naturale curiosità in quest' ambito venga soddisfatta e si dia una risposta ai molti interrogativi posti. Si vuole con ciò evitare che nell'universo sommerso dei discorsi tra coetanei o in quello fin troppo appariscente dell'informazione casuale e spesso prepotentemente invadente e volgare dei mezzi di comunicazione di massa, si annidino i germi di comportamenti e atteggiamenti negativi che possano minare la possibilità di vivere con serenità e rispetto la sessualità adulta. EDUCAZIONE ALL’ACCESSO ALL’INFORMAZIONE E ALLA MULTIMEDIALITA’: ci si propone di far conoscere gli strumenti della comunicazione contemporanea e il cambiamento delle forme di comunicazione in seguito al progresso tecnologico, i codici della comunicazione verbale, non verbale, elettronica e la loro interazione. EDUCAZIONE ALLA PREVENZIONE E ALLA SICUREZZA: racchiude in sé la trattazione di diverse tematiche (prevenzione dei rischi, incidenti e infortuni in casa, a scuola e nel territorio, educazione stradale, interventi di primo soccorso, comportamenti in caso di rischio sismico ed in caso di incendio, piano di evacuazione dell’edificio scolastico) accomunate dal principio che la prevenzione è un valore spendibile nell’interesse proprio e della comunità in cui si vive e che, sviluppare l’autonomia personale e il senso di responsabilità, vuol dire anche contribuire alla formazione di una coscienza civile volta alla collaborazione e alla solidarietà. EDUCAZIONE AI BENI CULTURALI: nasce dall’esigenza di promuovere negli alunni la consapevolezza che conoscere, apprezzare, rispettare e tutelare il patrimonio culturale del territorio serve a comprendere la propria identità culturale, a definire le proprie radici, oltre che a migliorare la qualità della vita e a contribuire allo sviluppo economico e sociale del proprio ambiente. L’attività è quindi un percorso di ricerca – scoperta dei beni culturali di Gela e il tentativo di avviare ad una cultura della progettualità in relazione alla loro valorizzazione. EDUCAZIONE AMBIENTALE: il progetto è mirato all'acquisizione dei comportamenti funzionali ad un corretto uso delle risorse e, più in generale, ad un rispetto dell'ambiente naturale. L'assunto di base è quello che, al di là della conoscenza dei problemi ambientali su scala mondiale, sia necessario far maturare nell'alunno una coscienza del proprio ruolo nella salvaguardia dell'ambiente naturale; ciò è possibile solo se egli viene da un lato coinvolto in un processo di conoscenza delle peculiarità e degli equilibri dell'ambiente che gli è familiare, dall'altro se impara a tener conto dell'impatto ambientale dei propri comportamenti quotidiani ed evita quindi di delegare sempre ad altri la soluzione del problema. EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETA': compito fondamentale della scuola appare quello di formare una cultura della tolleranza e quindi promuovere comportamenti che mirino alla rimozione della discriminazione. Il progetto, partendo da tale presupposto, si sviluppa dunque in due direzioni fondamentali e cioè, da una parte, propone l’accostamento a problematiche relative ad individui ritenuti improduttivi e onerosi per la società (disabili, anziani ecc.), dall’altra volge all’acquisizione di un atteggiamento di rispetto della diversità (di opinione, di cultura, di razza, ecc.) per costruire concretamente una società fondata sulla pace. A tale compito la Scuola aderisce alla campagna “Una mela per la vita” dal 15 – 16 Ottobre 2005 finalizzata a sostenere la ricerca scientifica Nazionale contro la Sclerosi multipla. La scuola aderisce, sempre alla “Settimana dei Ragazzi indetta dall’UNICEF e rivolta allo svolgimento di attività utili a favorire lo sviluppo internazionale sui diritti dell’infanzia. EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ E ALL’ESERCIZO DELLA CITTADINANZA: In un contesto particolare come quello della società meridionale, il problema della criminalità organizzata deve essere visto come nodo centrale attorno a cui ruotano molti altri fenomeni appartenenti a diversi ambiti (economico, politico, culturale), ragione per cui lo svolgimento dell'attività deve costituire l'occasione per fornire agli alunni alcuni strumenti interpretativi della realtà in cui essi vivono. La nostra scuola si propone di affrontare la tematica "mafia" con un taglio particolare, in quanto il progetto mira infatti a far acquisire all'alunno coscienza dei propri diritti e doveri in quanto cittadino di uno stato democratico e quindi consapevolezza della necessità del rispetto della legalità e delle istituzioni. Ciò al fine di sviluppare un atteggiamento di contrapposizione alle forme di prevaricazione e di violenza che nel fenomeno mafioso hanno un esemplare paradigma.
Nei documenti che accompagnano la progressiva attuazione della riforma è prevista la realizzazione di laboratori per questo la nostra Scuola Paolo Emiliani Giudici propone una didattica laboratoriale per garantire la personalizzazione a ciascun alunno. La didattica laboratioriale non è qualcosa di separato dalla normale attività educativa e didattica scolastica ma qualcosa di aggiuntivo: da una parte le lezioni e le spiegazioni di classe; dall’altra parte la pratica laboratoriale. Si propongono così le due accezioni fondamentali del termine laboratorio e cioè quella di spazio attrezzato, per una determinata attività che permette lo svolgimento di attività di tipo diverso rispetto a quelle che si svolgono nello spazio-classe e quella di modalità di lavoro. Nell’altra accezione cioè nel laboratorio di classe si svolge l’attività educative e didattica facendo lavorare tutti i ragazzi del gruppo classe una finalità concreta. Pertanto, la nostra scuola, “ Scuola itinerante al servizio del territorio”, interagirà quindi con l’esterno, prenderà in esame, farà sue le tematiche e le problematiche che agitano il nostro contesto sociale, economico e culturale, cercherà di analizzarle e di divenire strumento interpretativo del reale, ma farà in modo di trasformare la classe in un laboratorio ciò che è importante è far lavorare tutti i ragazzi del gruppo classe , nessuno escluso. Sarà laboratorio, quindi, l’attività educativa e didattica che si promuove nel gruppo classe.
1. Valorizzare l’esperienza dell’alunno 2. La corporeità come valore 3. Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza 4. Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali 5. Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale 6. La diversità delle persone e delle culture come ricchezza 7. Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale
1. Identità ed Autonomia: operare scelte personali ed assumersi responsabilità 2. Relazione con gli altri: interagire con i coetanei e con gli adulti 3. Orientamento: fare piani per il futuro, verificare e adeguare il proprio progetto di vita 4. Strumenti Culturali per leggere e governare l’esperienza 5. Convivenza Civile: coesistere, condividere, essere corresponsabili
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono ordinati per discipline e per educazioni. Le educazioni sono riunite nell’unica dicitura di educazione alla convivenza civile che viene svolta trasversalmente in tutte le discipline. Essa comprende:
Gli obiettivi specifici di apprendimento diventano obiettivi formativi quando attraverso la mediazione dei docenti sono inseriti in una storia personale o di un gruppo. L’insieme degli obiettivi formativi, dei metodi , delle attività, delle soluzioni organizzative utili per trasformarle in competenze costituisce le Unità di Apprendimento individuali e di gruppo. Tali educazioni non sono separate dalle discipline, infatti le une rimandano alle altre e un obiettivo specifico di apprendimento di una delle dimensioni della convivenza civile è sempre anche disciplinare e viceversa. Gli obiettivi specifici di apprendimento diventano obiettivi formativi quando attraverso la mediazione dei docenti sono inseriti in una storia personale o di un gruppo. L’insieme degli obiettivi formativi, dei metodi , delle attività, delle soluzioni organizzative utili per trasformarle in competenze costituisce le Unità di Apprendimento individuali e di gruppo. Con l’attuazione della riforma l’impostazione educativa comporta una pianificazione dei seguenti interventi:
Organizzazione del lavoro di programmazione in equipe pedagogica: · individuazione delle tematiche e/o problematiche che intende affrontare nell’arco dell’anno · individuazione UDA trasversali Una primo quadrimestre: Io e gli altri; una secondo quadrimestre: Io e il territorio · Impostazione lavoro didattico ricorrendo a UDA trasversali e/o UDA specifiche disciplinari · Analisi Profilo educativo, culturale e professionale PECUP · Riflessione sugli obiettivi generali del processo formativo OGPF · Obiettivi Specifici di Apprendimento OSA · Scelta degli obiettivi formativi OF · Formulazione dei Piano di Studio Personalizzati · Metodologia tempi soluzioni organizzative attività laboratoriale · Compresenze · Verifica delle conoscenze e abilità acquisite · Valutazione e compilazione portfolio delle competenze
Fasi preliminari: Ricerca e Condivisione di un codice didattico - pedagogico comune. Analisi delle discipline di insegnamento: a) scelta dei contenuti “essenziali” di una disciplina ; b) scelta dei contenuti comuni per tutti gli alunni (sapere essenziale). Procedura del Lavoro dei Gruppi di Studio e di Progetto Riduzione dei contenuti disciplinari (oggetto di insegnamento/apprendimento) in Unita’di Apprendimento Organizzazione del curricolo secondo una strutturazione di: Elementi, principi, rudimenti, nozioni fondamentali della materia di insegnamento, distribuiti ed organizzati in Unità di Apprendimento finalizzate ad una modificazione degli atteggiamenti e quindi al raggiungimento di specifiche competenze Progettazione disciplinare: · Progettazione del Curricolo Esplicito · Area di lavoro dei docenti della stessa materia · Determinazione dei prerequisiti = conoscenze / competenze / capacità di base per avviare il processo formativo. · Predisposizione di strumenti (test/prove strutturate) per la rilevazione dei livelli di partenza registrati sul portfolio . · Organizzazione delle Unità di Apprendimento (oggetto di insegnamento): percorsi fondamentali e obbligatori. · Individuazione degli obiettivi formativi alla portata delle capacità degli allievi facendo riferimento al PECUP + OSA + PSP · Contenuti minimi che devono essere insegnati da ciascun insegnante. · Saperi minimi indispensabili in ciascuna materia. · Articolazione dei criteri generali di valutazione conoscenza/ competenza/capacità. · Articolazione di criteri comuni per l'individuazione delle "fasce di livello". · Suddivisione dell’orario dell’attività didattica in: lezione frontale, didattica laboratoriale recupero potenziamento verifica e valutazione. Progettazione annuale del Curricolo implicito e trasversale:
Area di lavoro del Consiglio di Classe - Equipe pedagogica:
Pianificazione di una o più Unità di Apprendimento verticali (dal semplice al complesso) in sequenza flessibili (adattabili alle differenze) Procedura: Progettazione delle Unità di Apprendimento Oggetto di insegnamento: i contenuti delle materie di studio Adattamento di contenuti - competenze - capacità ai livelli reali di partenza Organizzazione dei percorsi differenziati: - recupero individualizzato; - consolidamento; - potenziamento. Al termine di ogni Unità di apprendimento: - Verifica e valutazione delle conoscenze, competenze, capacità acquisite - Attivazione dei percorsi differenziati. Programmazione del curricolo "implicito" (curricolo pluridisciplinare) in: Attività didattiche Orizzontali e Verticali Ed. alla Legalità / Ed. Ambientale / Orientamento Adattamento di contenuti - competenze - capacità ai livelli reali di partenza. Al termine di ogni Unità di apprendimento: - Verifice valutazione delle conoscenze, competenze, capacità acquisite. - Attivazione dei percorsi differenziati
Ogni anno e all'interno di ogni disciplina, classe per classe, saranno perseguiti i seguenti obiettivi: CLASSI PRIME Educare all’ ascolto delle indicazioni degli insegnanti; educare alla capacità di osservare e di interrogarsi sulla realtà; educare all'uso adeguato degli strumenti specifici delle varie materie; educare all’ impostazione corretta del tempo da dedicare allo studio; educare ad una espressione chiara, anche attraverso l'uso di linguaggi non verbali; educare ai principi della convivenza civile. CLASSI SECONDE Educare i ragazzi ad un atteggiamento personale responsabile che aiuti a controllare la naturale istintività e a costruire rapporti positivi all’ interno della classe; aiutare il ragazzo a conoscere se stesso, il proprio carattere, i propri sentimenti e bisogni; promuovere la capacità di raccontare il proprio vissuto e le proprie riflessioni; promuovere l'incontro con realtà diverse, con particolare attenzione ai grandi ideali che hanno accompagnato il cammino accompagnano. CLASSI TERZE Sviluppare la capacità di riflessione, analisi, sintesi e classificazione.
L’insegnamento dell’italiano aiuta l’alunno a raggiungere una piena padronanza della lingua attraverso lo sviluppo armonioso e interdipendente delle abilità linguistiche di base. Tale insegnamento si prefigge, inoltre, di fornire agli allievi le capacità necessarie ad acquisire conoscenze del mondo e di sé e di rispondere alle esigenze comunicative proprio di chi si affaccia al periodo adolescenziale In tale prospettiva il corso di italiano si propone l’amore per la lettura dei libri, strumento essenziale di accesso al patrimonio culturale e naturale, fattore di autocultura. Lo studio della lingua è strettamente connesso con la conoscenza di ciò che l'uomo è, infatti la lingua è lo strumento dato unicamente alla persona per attestare il suo rapporto con la realtà. Per questa ragione nella nostra scuola si dedica un’ attenzione particolare allo studio dell’ italiano così articolato: RIFLESSIONE SULLA LINGUA L'insegnamento della grammatica italiana è uno dei momenti fondamentali e irrinunciabili dell'educazione linguistica, intesa come approfondimento e presa di coscienza del sapere linguistico inconsapevole (competenza) ed esercitazione dell'uso della lingua in vista di una sempre maggior correttezza e appropriazione dell'utilizzo dello strumento linguistico nella produzione di testi. La maturazione della riflessione sulla lingua (momento metalinguistico) e la crescita della testualità (momento linguistico) sono favoriti da occasioni didattiche distinte, anche se non necessariamente separate. In particolare l'ora di grammatica ha come scopo principale quello di consolidare la competenza linguistica del ragazzo, aiutandolo a prendere coscienza delle strutture che il nostro sistema linguistico offre e a rendere naturale, attraverso l'esercizio, l'uso corretto della struttura nella produzione testuale. PRODUZIONE TESTUALE La produzione testuale scritta e orale nella scuola avviene in diverse forme ed è implicata nell'affronto di diverse discipline, nelle quali i ragazzi sono invitati a produrre testi strumentali che sviluppano la capacità di osservazione e di sintesi, e che sono finalizzati allo studio. All'insegnante di lettere è affidato il compito peculiare di favorire un'attività di scrittura che non sia puramente strumentale, ma che trovi in se stessa la sua ragion d'essere. Pertanto un'attenzione particolare viene attribuita a tema un’ importante occasione offerta al ragazzo per interrogare sé stesso e la realtà che lo circonda, per dare un nome - e quindi riconoscere un valore - a ciò che vive. LETTURA DI TESTI IN PROSA ED IN POESIA La Scuola Secondaria di I Grado affronta la trattazione sistematica della storia della letteratura, con l'introduzione ai veri generi testuali della letteratura occidentale attraverso l'incontro con alcuni testi ritenuti particolarmente significativi per la loro forma e il loro contenuto, classici e adatti alla categorialità e alla capacità ricettiva dei ragazzi tra gli undici e i quattordici anni Una scuola che voglia educare a un uso della ragione libero e certo dell'esistenza di un significato per ogni aspetto della realtà, non può non dedicare un'attenzione particolare alle letture dei propri alunni. I libri che leggiamo sono infatti tra i maggiori responsabili nel nostro modo di concepire la realtà e di rapportarci ad essa, siano essi testi narrativi, lirici o epici.
Lo studio del passato non può prescindere dal rapporto con il presente. In questa prospettiva lo studio della storia nella scuola richiede di puntare l’ attenzione su quei fatti e quei personaggi che hanno contribuito maggiormente a formare la tradizione culturale alla quale apparteniamo: eurocentrica e cristiana. Questo permette di conoscere meglio la realtà presente nei suoi aspetti sociali e culturali. Ma finalità dello studio della storia è incontrare uomini che con il loro contributo originale di libertà, intelligenza e operatività hanno modellato gli avvenimenti di cui sono stati protagonisti e riconoscere quegli aspetti della civiltà (religione, cultura, politica, economia) che rivelano la permanenza nel tempo di quel bisogno di senso e di compimento che si accomuna ad ogni uomo e ci distingue dal resto del creato.
La geografia si configura come lo studio delle interrelazioni che avvengono in un dato territorio. In particolare. L’ attenzione si concentra, sul rapporto di interdipendenza tra fattori fisici dell’ ambiente e di reciproca influenza tra l’ uomo e l’ ambiente stesso. Visto il processo di globalizzazione in atto è importante che nell’ arco del triennio il ragazzo si sappia orientare nella geografia mondiale, partendo da ciò che gli è più vicino, sia fisicamente sia culturalmente, e quindi termine di confronto per comprendere quanto è più lontano. La disciplina permette inoltre proficue connessioni con altre materie: è di sostegno allo studio della storia perché fornisce una base di conoscenza adeguata allo studio dell’ insediamento umano; si integra con le scienze laddove prende in considerazione i fattori costitutivi del territorio.
La matematica conosce la realtà nei suoi aspetti quantitativi e di relazione tra i suoi elementi, attraverso lo sviluppo di strumenti concettuali, di un linguaggio specifico e l’ utilizzo di simboli. Contributo specifico dell’ insegnamento della matematica è la formazione di una mentalità razionale intesa come capacità di conoscere in modo motivato, per cui i momenti veramente importanti del percorso di conoscenza sono la domanda e l’ articolazione della risposta. In particolare ci si preoccupa di educare alla razionalità nella rappresentazione, nella comunicazione e nella deduzione logica. Altra peculiarità della matematica è l’ educare all’ astrazione attraverso il rigore e l’ inequivocabilità dei termini, al ragionamento induttivo e deduttivo nei momenti dell’ analisi e della sintesi; favorisce inoltre lo sviluppo delle capacità creative, di progettazione e di immaginazione nei processi di osservazione e descrizione, di operatività e di ricerca. Nel corso dei tre anni i contenuti di aritmetica, geometria e algebra vengono affrontati a livelli via via più complessi, riprendendo quanto sedimentato nel lavoro precedente, portando così i ragazzi ad una capacità di astrazione superiore. Di pari passo alla costruzione dei concetti cresce la capacità di dominare il linguaggio specifico. Questo percorso che possiamo definire a spirale rende possibile una sempre maggior consapevolezza dei passi fatti.
Caratteristica fondamentale dell’ insegnamento delle scienze è la dimensione sperimentale, che implica un valore educativo generale della scuola: suscitare nel ragazzo un corretto rapporto con la realtà naturale che è per l’ uomo un “dato”, in primo luogo da ammirare. L’ incontro con essa suscita il desiderio di conoscerne il funzionamento e i reconditi meccanismi, a cui le scienze offrono strade per rispondere. Il punto di vista scientifico è uno tra i tanti punti di vista da cui leggere la realtà, diverso e distinto dagli altri, da conoscere nella sua potenzialità e nei suoi limiti.
La lingua inglese è mezzo di comunicazione e di espressione la cui conoscenza permette l’ inserimento nel mondo attuale. Il suo valore in quanto disciplina scolastica è anche quello di consentire l’ incontro con una lingua ed una cultura diverse dalla propria e, nel confronto, un approfondimento della lingua e della cultura italiane. Lo studio della seconda lingua (L2) si articola nei seguenti momenti: APPRENDIMENTO DELLE STRUTTURE LINGUISTICHE E RIFLESSIONE SU DI ESSE Lo sviluppo della conoscenza di regole precise che permettano la comprensione e la comunicazione, la riflessione ragionata su tali strutture e il paragone costante con il sistema linguistico della lingua madre offrono la possibilità di capire il funzionamento della L2 e non soltanto di apprenderlo in modo meccanico. Il bagaglio lessicale è importantissimo nell’ apprendimento della L2. L’ introduzione del lessico di base avviene gradualmente ampliando una terminologia già nota agli alunni e la conoscenza di una serie di ambiti lessicali che si intendono approfondire. Inoltre gli allievi vengono abituati sin dal primo approccio alla L2 alla correttezza fonetica e dell’ intonazione. A tal fine sono frequenti l’ uso di audiocassette, videocassette e con l’incontro di insegnanti madre lingua. INCONTRO CON IL TESTO LETTERARIO Nell’ arco del triennio vengono proposti brani di prosa, poesia e teatro secondo un criterio di difficoltà crescente, per permettere un iniziale contatto con la cultura e la civiltà inglesi. Visto anche che l’ espressione del mondo musicale è sempre più frequentemente in lingua inglese, ed è oggetto dell’ interesse dei ragazzi, viene valorizzato l’ uso dei testi delle canzoni per approfondire lo studio della lingua .LABORATORIO LINGUISTICO Questa struttura viene regolarmente usata per potenziare la capacità di comprensione e di espressione orale(verifica della correttezza fonetica, lettura ad alta voce, uso di audiocassette di parlanti madrelingua), l’ acquisizione lessicale e grammaticale (film sottotitolati e videocassette didattiche), la conoscenza della cultura e della civiltà straniera
L’ insegnamento della lingua francese ha il compito di contribuire, in armonia con le altre discipline ed in modo particolare con lo studio della lingua italiana, alla formazione di una cultura di base e allo sviluppo delle capacità di comprendere, esprimere e comunicare degli alunni. Obiettivo principale è la comprensione dell’importanza della lingua straniera come strumento di comunicazione, tenuto conto anche che si vive in un’epoca in cui le relazioni con altri paesi si rivelano indispensabili, in particolar modo nell’ambito della Comunità europea di cui l’Italia è membro effettivo. Meta didattica sarà il raggiungimento di una competenza linguistica e comunicativa adeguata all’età ed alle reali possibilità di ogni singolo allievo. Tali risultati sono misurabili in base all’effettivo possesso, da parte degli allievi, di abilità operative, ricettive e produttive, sia per quanto riguarda la lingua orale che quella scritta e sono riferibili alla capacità di saper comprendere e produrre contesti significativi adeguati.
Oggetto materiale del disegno è tutta la realtà, intesa nella sua totalità e ordine per scoprire diverse forme di comunicazione non verbale, sviluppare la produttività e la creatività, affinare il senso estetico, prendere maggiore coscienza di sé e del proprio rapporto con lo spazio circostante, coltivare talenti e inclinazioni personali. Oggetto disciplinare ne è la delineazione grafica. Il disegno interroga la struttura e la forma degli oggetti, ne ritrova e comunica l’ ordine e la bellezza, illumina sul senso e lo scopo delle cose. In tal senso arte e immagine è la disciplina che ha l’ obiettivo nella scuola di sviluppare le abilità proprie del disegno a mano libera. È anche disciplina ancillare degli altri ambiti disciplinari.
Il programma si prefigge, come obiettivo fondamentale, l’educazione della musicalità del preadolescente, intesa come insieme di attitudini coinvolgenti le sfere sensoriale, affettiva, cognitiva, immaginativa, che si articolano e producono senso sotto lo specifico ambito del suono. Il percorso intende portare l’ allievo ad una reale comprensione delle caratteristiche comunicative, e quindi morfologiche, del linguaggio sonoro-musicale attraverso la pratica corale, quella strumentale (flauto dolce soprano), l’ educazione all’ ascolto e l’ acquisizione di strutture grammaticali proprie della disciplina, sempre colte nel loro accadere come mezzi di comunicazione e produzione di senso specificamente acustici
L’insegnamento della disciplina concorre alla formazione integrale del carattere e della personalità dell’allievo, pertanto si adeguerà alle particolari caratteristiche bio – psicologiche dello stesso mediante il movimento razionale per stimolare lo sviluppo armonico delle funzioni vitali in vista di un migliore adattamento sociale. La disciplina contribuisce ai lavori di gruppo, a stabilire rapporti interpersonal, costruttivi e corretti; favorisce la conoscenza e la coscienza di sé attraverso la scoperta della propria corporeità come un dato complesso ma armonioso; migliora la funzionalità di organi e apparati corporei; promuove una cultura sportiva nella quale lo sport non sia scopo, ma strumento per un corretto sviluppo della persona.
L’insegnamento della religione cattolica in collaborazione con l’azione educativa della famiglia, delle istituzioni e delle agenzie presenti nel territorio offre il suo contributo per realizzare il progetto educativo che la scuola si propone, e concorre con gli altri insegnamenti, al raggiungimento dei successi formativi con particolare attenzione agli alunni in difficoltà. L’ ora di religione non è un momento a sé stante e secondario, bensì un’ occasione per conoscere più approfonditamente il cristianesimo e per metterne in luce i legami con la nostra cultura e con la vita. Lo svolgersi dell’ insegnamento della religione avviene in tre fasi: presentazione e comprensione della vita di Cristo e dell’ insegnamento della Chiesa Cattolica, confronto dei punti presentati con le discipline scolastiche e il quotidiano degli studenti, racconto, descrizione e comunicazione dei risultati del lavoro.
ATTIVITA’ ORIENTATIVE L’ orientamento, inteso non solo come offerta di informazioni sul mondo scolastico e lavorativo, ma come attività formativa che intende educare a scelte consapevoli, interessa l’ intero triennio e tutte le discipline, in quanto finalizzate alla conoscenza di sé e della realtà, ma ha bisogno di un trattamento esplicito e specifico già dalla fine della secondo anno. Data l’ importanza di una scelta consapevole della scuola secondaria di II Grado, alla fine del terzo anno di scuola secondaria di I grado ci saranno incontri alunni genitori per proporre i criteri dell’ orientamento, con i Presidi o loro delegati che illustreranno agli interessati le caratteristiche dei vari corsi di studio e i prerequisiti necessari per affrontarli. In terza classe i singoli ragazzi vengono guidati attraverso test, colloqui e incontri informativi e visite ad indirizzarsi nella scelta dell’istituto superiore. La nostra scuola tiene regolari rapporti con le insegnanti della scuola primaria , al fine di facilitare l'inserimento dei nuovi alunni della prima classe ed incontra le maestre più volte nel corso di ogni anno scolastico per:
Finalità: accompagnare l'allievo in tutto il percorso scolastico in una logica di continuità non solo verticale da una scuola ad un'altra, da una classe all'altra, ma anche orizzontale con l'esperienza familiare e le molteplici opportunità in positivo e non dell'extra scuola. Obiettivi: 1°classe a) acquisire una serie di informazioni su se stesso: interessi scolastici ed extra scolastici; b) individuare ruoli e funzioni all’interno di una micro ‑ organizzazione ( famiglia, scuola, quartiere, ambiente). Obiettivi: 2° classe a) conoscere se stesso nelle relazioni con gli altri ( capacità di lavorare in gruppo, di esprimere e sostenere le proprie opinioni, interagire con i compagni);
b) individuare ruoli e funzioni all’interno di una organizzazione (comune, provincia, regione di appartenenza‑ principali attività lavorative). Obiettivi: 3° classe a) conoscere se stesso in relazione alle proprie attitudini, interessi e aspirazioni; b) saper valutare caratteristiche della professione o attività che intende svolgere o della scuola che intende frequentare. Contenuti: Si fa riferimento alla progettazione delle Unita’ di Apprendimento . Metodologia: a) somministrazione di test volti alla conoscenza di se stessi e del rapporto con gli altri; b) rapporti scuola ‑famiglia; c) coinvolgimento dell'equipe socio‑psico‑pedagogico; d) visite guidate in istituti superiori e in ambienti lavorativi offerti dal territorio. Mezzi: si utilizzeranno libri di testo e non, documenti scritti articoli di giornali, utilizzo aule speciali ( informatica, lingue). Verifica: conversazioni, questionari, prove scritte e orali Valutazione: si terrà conto dei livelli di partenza, dell'ambiente di provenienza, dell'interesse e partecipazione mostrati, del grado di conoscenze acquisite.
La scuola si impegna alla massima integrazione degli alunni diversamente abili , con l’aiuto del docente specializzato di sostegno, che fa parte integrante dei Consigli di Classe, e di educatori nominati dal Comune. Il percorso didattico individualizzato che viene svolto, tenendo conto dei livelli di partenza, delle potenzialità e degli interessi, è finalizzato al raggiungimento delle abilità di base e della gestione autonoma dei momenti pratici della vita quotidiana e mira al miglioramento dei rapporti con i compagni. Dall'analisi della Diagnosi Funzionale e del PDF si costruisce il PEI che prevede percorsi strutturati sulle attività più confacenti alle potenzialità residue personali e che risultano più gratificanti e gradite al singolo alunno. Si utilizzano le nuove tecnologie multimediali per facilitare e potenziare la comunicazione e l'apprendimento con mezzi informatici . Il progetto degli alunni diversamente abili prevede la piena integrazione scolastica attraverso attività individualizzate inserite nei piani di studio personalizzati , e l’intervento nelle seguenti aree:
Le strumentazioni prescelte di seguito riportate, consentono di utilizzare “materiale di lavoro” sistematico ma non rigido, tale da consentire sia un uso personalizzato, al raggiungimento di una molteplicità di obiettivi e sia l’intervenire con una naturale gradualità di esperienze particolari che servono come base per il consolidamento e lo sviluppo di abilità cognitive e comportamentali necessari per la piena integrazione scolastica e sociale. La richiesta è motivata, pure, dalla realtà socio-ambientale in cui opera la scuola a cui si rende talvolta difficile fare fecondare l’apporto formativo per la presenza di resistenze endogene strutturali. Negli ultimi anni nella nostra società si è avuta una notevole diffusione di strumenti per una didattica avanzata a tutti i livelli. Per superare le difficoltà delle varie situazioni legate all’handicap, concorre l’utilizzo di efficienti attrezzature, aule laboratoriali ed anche semplici contenitori di materiali specifici mirati allo sviluppo armonico e alla autonomia didattica degli alunni diversamente abili. Il PEI ( Piano Educativo Individualizzato) si pone tra gli obiettivi prioritari la promozione della cultura dell’integrazione e il rispetto delle diversità, diventa finalità principale quella di elevare il livello di partecipazione generale. I contenuti e le attività previste dal PEI sono organizzati, per ciascun livello scolastico, in aree fondamentali:
Le attività individualizzate secondo uno o più moduli dei seguenti: · Percorsi differenziati e fortemente individualizzati per gli alunni con gravissimo deficit nell'autonomia di base . · Percorsi individualizzati dove parte delle discipline curricolari sono sostituite da attività affini volte al perseguimento degli obiettivi generali educativi e didattici (tutti o quelli possibili). · Percorsi integrati con inserimento in gruppi che seguono moduli di recupero per il raggiungimento di obiettivi minimi. Questi percorsi sono caratterizzati da moduli specifici di musicoterapia, di nuoto/piscina, di musica facilitata, di comunicazione facilitata, di alfabetizzazione informatica, di laboratorio di manipolazione, di orientamento verso Centri di accoglienza e/o Cooperative sociali. Si intende che i percorsi sono completati anche da attività comuni della classe che l'alunno segue in modo più o meno individualizzato, con aiuto cooperativo dei compagni, affinché si realizzi veramente la sua integrazione e socializzazione nel gruppo. I mezzi sono rispondenti alle esigenze sopra espresse e dovranno pertanto avere il seguente dimensionamento minimo con: - Attrezzature multimediali in conto capitale (personal computer) - Materiali ( Software didattici multimediali, schede, eserciziari, libri, ecc...) - Attrezzature tecniche ( radioregistratore, lettore DVD; televisore ; sistema karaoke.) Per il raggiungimento di tali obiettivi si prevede l’attività pratico operativa di musico-terapia, ludoterapia e di laboratorio. Sopratutto per gli alunni diversamente abili, per lentezza di appredimento, per carenze di abilità logico - astrattive, per difficoltà di comprensione ed uso dei linguaggi verbali, per aiutare gli alunni ad esprimere al meglio le proprie potenzialità attraverso linguaggi non verbali, artistico, musicali, linguaggi del corpo ed attraverso la costruzione di oggetti e manufatti di cui hanno scelto forme e colori. I docenti di sostegno e curriculari individueranno nell’ambito della propria Unita’ di apprendimento attività e strategie per il coinvolgimento degli alunni diversamente abili. In particolare si sperimenterà l’organizzazione di attività educative secondo il criterio della flessibilità nell’articolazione delle sezioni e delle classe aperte in relazione alla programmazione educativa personalizzata ( art. 14 legge 104/92 ). Il gruppo di studio e di lavoro prevede il funzionamento di due laboratori: quello di informatica e quello di creatività. Fondamentalmente si mira a gestire il processo di integrazione scolastica per migliorare la qualità dell’inserimento, attraverso risorse umane e materiali, a promuovere esperienze formative per sviluppare le capacità relazionali degli alunni, rimuovere il disagio di alcuni discenti e ad acquisire competenze culturali. Allo scopo di attivare le procedure di concretizzazione gli insegnanti di sostegno stilano un progetto didattico-metodologico, secondo il seguente percorso: - Attività individualizzate nella scelta della gradualità delle difficoltà da superare; - uso del mezzo informatico, come strumento di lavoro e come momento motivazionale, ( ovviamente il mezzo informatico potrà essere utilizzato anche per altre occasioni di apprendimento tipo: simulazioni, elaborazioni testi, disegno ecc...). L’utilizzo del computer può favorire per l’area cognitiva l’acquisizione dei pre-requisiti necessari all’apprendimento della scrittura: - orizzontalità - verticalità - orientamento spaziale - potenziamento delle abilità lessicali e mnemoniche Nell’approccio e nel lavoro col computer si terrà conto della peculiarità del soggetto, che lavorerà di volta in volta e da solo e con il gruppo. L’importanza del percorso educativo e didattico è fondamentale e necessario per l’insegnante ad organizzare al meglio il lavoro durante le ore di lezione. Utilizzo di un sistema “Karaoke” più video e cd room di educazione al suono e alla musica: attività che intendono sviluppare capacità percettive, esplorative e riproduttive. L’impostazione dinamica di tale progetto, che non discrimina, ma promuove lo sviluppo della personalità del discente, ovviamente richiede supporti dinamici e straordinari. La strategia significativa del presente piano di lavoro è quella di offrire servizi diversificati, in base ai bisogni dell’utenza, favorendo le iniziative delle singoli consigli di classe nel quadro di scelte educative e didattiche generali, che precedentemente si concorderanno nell’ambito di incontri e di coordinamento.
PROGETTO LETTURA: 3° CLASSE Finalità: a) trasmettere negli alunni la consapevolezza che la lettura migliora e favorisce la qualità della vita, il successo scolastico, la capacità di porsi con u atteggiamento confronti della realtà; b) promuovere l'interiorizzazione dei valori umani atta a formare una personalità matura e aperta alle esigenze altrui. OBIETTIVI 3° CLASSE a) sapere chi produce un testo e il perché ( conoscere la biografia dell'autore e il suo pensiero); b) leggere analiticamente rispettando la punteggiatura, accenti e intonazione; c) cogliere il senso generale e rielaborare in modo personale quanto letto. CONTENUTI: si fa riferimento alla programmazione per singole discipline AFFERENZE: collegamenti con i vari libri di testo delle singole discipline METODOLOGIA: a) lettura guidata; lettura ad alta voce per migliorare la fonetica e l'intonazione ; lettura silenziosa per la comprensione del testo; b) lavoro individuale e di gruppo. MEZZI: Si utilizzeranno libri di testo e non , documenti scritti, articoli di giornali, iconografie, cartine, grafici, film, segnali stradali, computer. VERIFICA E VALUTAZION Verifica in itinere (questionari, prove di lettura, esercitazioni sulle competenze lessicali e linguistiche) . Valutazione: livelli di partenza, impegno e interesse mostrati; grado di progressi maturati e livello raggiunto. PROGETTO ORIENTAMENTO: 3° CLASSEFinalità: accompagnare l’allievo in tutto il percorso scolastico in una logica di continuità non solo verticale da una scuola ad un’altra, da una classe all’altra, ma anche orizzontale con l’esperienza familiare e le molteplici opportunità in positivo e non dell’extra scuola. Obiettivi: a) conoscere se stesso in relazione alle proprie attitudini, interessi e aspirazioni b) saper valutare caratteristiche della professione o attività che intende svolgere o della scuola che intende frequentare. Metodologia: a) somministrazione di test volti alla conoscenza di se stessi e del rapporto con gli altri; b) rapporti scuola –famiglia; c) coinvolgimento dell’equipe socio-psico-pedagogico; d) visite guidate in istituti superiori e in ambienti lavorativi offerti dal territorio. Mezzi: si utilizzeranno libri di testo e non, documenti scritti, articoli di giornali, utilizzo aule speciali ( informatica, lingue). Verifica: conversazioni, questionari, prove scritte e orali. Valutazione: si terrà conto dei livelli di partenza, dell’ambiente di provenienza, dell’interesse e partecipazione mostrati, del grado di conoscenze acquisite.
Questa Scuola, è stata in rete con l'IPIA di Gela e con il IV Circolo didattico, fin dall’anno scolastico 1999.2000 per eseguire un progetto rivolto a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica nelle scuole situate nelle aree a rischio dal titolo Itinerario Escursionistico Per l'anno scolastico 2005.06 la scuola “P.E.Giudici” presenta un progetto con nuovi contenuti, ma che segue le stesse linee metodologiche e procedurali dei progetti precedenti. Ciò al fine di inserire nuovi stimoli e nello stesso tempo sfruttare le esperienze e le competenze acquisite nel quinquennio precedente. Saranno, altresì, sviluppati eventuali settori non trattati (artigianato, commercio, industria agricoltura, attività marinare, costumi e tradizioni ecc.).
Soggetti coinvolti: Struttura scolastica: Il Dirigente, i Docenti e personale A.T.A., Organi Collegiali quali Organi di gestione, di organizzazione e di controllo del sistema "Scuola". Operatori esterni operanti nella scuol Docenti utilizzati nel progetto DI.SC Comune di Gela: Assessorato alla Pubblica Istruzione; Assessorato ai Servizi - sociali sezione Minori; Assessorato ai LL.PP. - sezione manutenzione ; Assessorato all'Urbanistica - sezione piano regolatore; Assessorato Polizia Urbana - Viabilità; Ass. Ambientalistiche: Sezioni locali del WWF , della LIPU e della Lega Ambiente. Ass. di Volontariato: C.R.I A.G.E S.C.I. di Gela Licata e Caltagirone Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo sezione di Gela; Sovrintendenza ai BB.CC.AA. - Museo di Gela. A.A.P.I.T. di Caltanissetta Sez. di Gela Il progetto tratterà l’ambiente partendo dalla visione circostante per poi teorizzare leggi e comportamenti corretti. In tutte le escursioni o visite guidate in genere saranno invitati a partecipare i genitori degli alunni, facendo in modo che almeno una volta si consumi un pasto (a sacco) insieme al fine di far socializzare alunni-adulti e genitori tra loro Sarà fatta prima una scansione degli argomenti da trattare : terra aria e acqua ( mare fiumi laghi) suddividendoli per ognuna delle tre classi. Quindi si farà un elenco dei possibili argomenti di studio o di approfondimento per ognuna delle tre fasce precedenti e sarà assegnato ad ogni classe evitando doppioni o ripetizioni .La presentazione dell’argomento nella classe sarà fatto in orario pomeridiano alla presenza dei genitori che saranno opportunamente invitati. Ci sarà, altresì, l’opportunità di trattare le attività economiche prevalenti della zona ed i beni naturalistici ambientali assegnando ad ogni classe un compito specifico di approfondimento da fare con ricerche, visite, servizi fotografici ed interviste. Su tutto ciò sarà prodotto prima del materiale cartaceo e successivamente trasferito in forma sintetica su CD-ROM.
La scuola considera i viaggi d’istruzione, le visite guidate, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali parte integrante dell’offerta formativa. Le attività di cui sopra sono programmate dai Consigli di classe e dal Collegio dei Docenti, secondo i criteri stabiliti nel Regolamento dei Viaggi d’Istruzione e approvati dal Consiglio d’Istituto. La partecipazione alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione deve essere autorizzata dalle famiglie; le spese da sostenere non devono creare discriminazioni tra gli studenti della classe
Per ogni anno del triennio è prevista un’ uscita didattica di un solo giorno e per le classi seconde e terze anche di più giorni allo scopo di favorire la collaborazione reciproca di due aspetti complementari che caratterizzano la costruzione della conoscenza: il momento dell’ esperienza e quello della riflessione su di essa; educare all’ osservazione della realtà, secondo la complessità dei suoi fattori e dal punto di vista di più discipline sino alla formulazione di diverse domande; educare all’ ascolto e alla responsabilità personale in un’ esperienza di condivisione di attività didattiche, sportive e ludiche con compagni ed insegnanti; avviare all’ uso di diversi metodi di conoscenza di un’ unica realtà complessa. La scelta delle mete è motivata dall’ offerta di strutture alberghiere e sportive adeguate al numero ed all’ età degli studenti, oltre che dalla presenza di luoghi di interesse naturalistico e culturale attinenti alla programmazione. L’ uscita ha come destinazione località della Siciliane oltre lo Stretto meta città d’arti con lo scopo di condurre gli studenti alla visione di alcune testimonianze culturali e artistiche ed esperienze scientifiche che ripercorrano le principali tappe dell’ iter scolastico svolto. Si prevedono alcune uscite di un giorno o della sola mattinata strettamente connesse allo svolgimento del programma didattico. Esse hanno carattere interdisciplinare in quanto sono realizzate per approfondire temi che interessano due o più insegnanti del Consiglio di Classe Le mete variano di anno in anno in base alla programmazione e a eventuali offerte del contesto culturale.
Il programma intende coinvolgere quanti più soggetti possibile operanti nella stessa aula (alunni, genitori, insegnanti) dando loro la possibilità di fruire delle strutture scolastiche al fine di creare una cultura sportiva atta a favorire i piani di recupero delle devianze giovanili garantendo una migliore forma di socializzazione a tutti i livelli con la possibilità di fare partecipare alle attività anche le famiglie e operando, così, maggiormente nel territorio di utenza e, in ultima analisi, attraverso la attività in rete, nell'intero territorio comunale. Studenti, genitori, personale della scuola saranno gli utenti del servizio e saranno coinvolti con compiti di supporto organizzativo e direzione arbitrale previa parteci-pazione a corsi preparatori. Le attività saranno svolte negli impianti della scuola area esterna e palestre polivalenti). La messa in opera del progetto sarà compito degli insegnanti di Educazione Fisica con funzioni di animatori ed istruttori, del personale ATA , per le funzioni amministrative, del personale ausiliario, per le funzioni di custodia e pulizia. Il progetto prevede corsi di: - Atletica leggera (corsa campestre e attività su pista maschile e femminile ); - Calcio-calcetto (maschile e femminile); - Ginnastica aerobica; - Pallavolo (femminile). Dette attività saranno effettuate con la seguente scansione: Attività d'Istituto = con lo scopo principale di allargare la base dei partecipanti, dureranno l'intero anno scolastico; frequenza dei corsi in orario extra- scolastico pomeridiano distribuita in 2 giorni per 6 ore settimanali, Attività in rete = è prevista la partecipazione delle squadre vincenti, o di una rappresentativa d'istituto, a tornei tra scuole dello stesso Comune e a manifestazioni comunali che prevedano il coinvolgimento di altre realtà presenti nel territorio Attività Provinciale – Regionale - Nazionale = sarà possibile l'eventuale partecipazione a dette attività dopo la visione dei regolamenti di attuazione -
L’ esperienza della drammatizzazione risulta essere un utile strumento di conoscenza in quanto comunicare ciò che si apprende ne aumenta la consapevolezza. All’ interno dei programmi di italiano e inglese si prevede la realizzazione di alcune rappresentazioni teatrali, come approfondimento del lavoro scolastico. Gli insegnanti si avvalgono dell’ aiuto di un esperto soprattutto per quanto concerne l’ aspetto scenografico e drammaturgico.
ACCOGLIENZA DI INIZIO ANNO Nei primi giorni di scuola a settembre tutte le classi con i loro insegnanti partecipano a una convivenza di tre giorni che intende essere gesto di accoglienza e di avvio del lavoro scolastico. Durante l’ uscita infatti si attuano visite culturali, lezioni per classi, momenti ludici e canori che hanno il compito di favorire un’ esperienza di condivisione e di conoscenza reciproca tra la classe e gli insegnanti; di ridestare il desiderio di imparare e di impostare l’ atteggiamento corretto per vivere l’ anno scolastico
Nella Scuola Secondaria di I Grado “P.E.Giudici” di Gela si realizzeranno: una mostra finale di opere artistiche degli alunni con il contributo anche di artisti professionisti esterni - una rappresentazione teatrale, nel periodo aprile-maggio; - saggi di musica (in occasione del Natale e di fine anno); - saggi di ballo in occasione del Carnevale; - attività sportive varie; - corsa campestre per tutte le classi con fasi d’Istituto e zonali; - preparazione atletica, anche pomeridiana, ai giochi della gioventù con fasi d’Istituto e zonali; - mostra finale per illustrare manufatti e lavori dei vari laboratori; - tornei interni di pallamano calcetto basket organizzati per tutte le classi; - mostra finale delle varie attività realizzate dagli alunni; - attività sportive di preparazione alla corsa campestre ed ai giochi della gioventù; - attività di Educazione stradale, , finalizzato per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore; - attività di Educazione alla Salute e educazione ambientale –con la collaborazione di Enti ed - associazioni; - attività di alfabetizzazione informatica di base(classi prime).
Sono considerati giorni festivi , agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici: - tutte le domeniche; - il 1° novembre, festa di tutti i Santi; - l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione; - il 25 dicembre, giorno di Natale; - il 26 dicembre; - il 1° gennaio, Capodanno; - il 6 gennaio, Epifania; - il giorno di lunedì dopo Pasqua; - il 25 aprile, anniversario della Liberazione; - il 1° maggio festa del lavoro; - il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; - la festa del S. Patrono. - Inizio lezioni : 19/09/2005 - Vacanze natalizie: 24/12/2005 – 7/1/2006 - Vacanze pasquali: 13-18/4/2006 - Termine lezioni: 10/06/200 Il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti quattro giorni di chiusura della scuola:
Il rapporto scuola-famiglia è proposto, sviluppato e valutato alla luce del seguente principio: la famiglia è il primo soggetto educativo. La scuola nella sua specificità intende collaborare con i genitori all’ educazione dei ragazzi. Il rapporto fra la famiglia degli alunni e la scuola inizia dal colloquio di iscrizione con la presidenza, durante il quale il ragazzo viene presentato per le sue caratteristiche e la sua storia scolastica. Formate le classi, un momento di rilievo si svolge a settembre, con la presentazione dell’eqiupe pedagogica ai genitori, in un incontro con il Preside, vengono ribadite le linee educative e organizzative della scuola Nei primi mesi dell’ anno scolastico il Consiglio di Classe delle classi prime incontra i genitori per un dialogo volto ad una maggior conoscenza dei ragazzi e all’ affronto delle eventuali problematiche emerse nel passaggio alla scuola secondaria di I grado I rapporti fra la scuola e la famiglia proseguono con le assemblee di tutti i genitori e gli insegnanti, considerate come un momento fondamentale di corresponsabilità nell’ azione educativa. Sono previsti almeno due momenti assembleari. Nel primo, ad anno scolastico iniziato, i professori danno un primo giudizio sulla classe e presentano il programma e le attività. Esso viene declinato, a partire da Profilo Educativo, Culturale e Professionale, per evidenziare la realizzazione dei criteri educativi attraverso la didattica. L’ assemblea prevede un momento di discussione per il chiarimento di eventuali questioni poste dai genitori. Essa si conclude con l’ elezione dei rappresentanti di classe dei genitori. Nel secondo momento assembleare, che si svolge dopo metà anno, si rende conto dello svolgimento del programma da parte dei professori, ma soprattutto si evidenzia e si giudica il cammino didattico e educativo compiuto dalla classe nel corso dell’ anno Il colloquio con gli insegnanti della classe ha come obiettivo la collaborazione scuola-famiglia, affinché sia più efficace la condivisione dei genitori del cammino educativo didattico del figlio. I genitori possono rivolgersi anche alla presidenza, punto di riferimento comune per tutti i soggetti coinvolti per la gestione della struttura e il coordinamento delle diverse attività. La scuola media, nell’ ambito di iniziative promosse dall’ Istituto, propone, anche su richiesta delle famiglie, incontri e dibattiti sull’ educazione Essa si avvale della collaborazione di esperti in vari campi che relazionano o dibattono su questioni di attualità, sia interne alla scuola che di rilevanza sociale e culturale.
La valutazione non riguarda soltanto i processi cognitivi, ma anche il processo di maturazione della personalità del preadolescente. Essa viene intesa come indicazione dell'iter progressivo che compie l’alunno, dall'accertata situazione iniziale agli obiettivi programmati, mediante strategie individualizzate che tengano conto dei ritmi e delle condizioni soggettive dell’apprendimento Le finalità fondamentali della valutazione sono quelle di valutare i progressi dei singoli allievi in relazione alla situazione di partenza, alle potenzialità individuali ed agli obiettivi che la Scuola ed i vari Consigli di Classe o Equipe pedagogica si pongono. Le due comunicazioni quadrimestrali degli esiti della valutazione avvengono tramite la scheda di valutazione che prevede un giudizio sul livello globale di maturazione e giudizi sintetici per disciplina espressi mediante una delle seguenti formulazioni:
Le verifiche, a livello didattico, avranno lo scopo di controllare il grado di apprendimento degli alunni, la validità della programmazione con la possibilità, quindi, di effettuare modifiche ed adattamenti alla realtà della classe. Tali verifiche si effettueranno mediante prove oggettive (test, questionari, esercizi specifici inerenti agli argomenti trattati) e soggettive (colloqui, descrizioni, relazioni, esposizioni delle varie tematiche trattate, utilizzando diverse tipologie di testo) La verifica del raggiungimento degli obiettivi educativi viene effettuata tramite l’osservazione sistematica dell’alunno nel rapporto con se stesso e con la realtà esterna, seguendolo nell’evoluzione della personalità in senso etico e sociale. L'esito degli apprendimenti, accertato mediante le verifiche scritte, verrà espresso e comunicato tramite il giudizio sintetico affiancato. Ogni insegnante potrà aggiungere eventuali note ed indicazioni esplicative sull'esito della verifica stessa. Nella prima parte dell'anno scolastico ogni insegnante rileverà , attraverso prove diversificate, la situazione iniziale nelle varie dimensioni di ciascun alunno. Il Consiglio di Classe e/o equipe Pedagogica definirà la situazione iniziale di ciascun alunno così come é stata rilevata ed individuerà, anche sulla base delle risorse dell'Istituto, quelle attività che realisticamente gli insegnanti potranno mettere in atto per soddisfare al meglio i bisogni individuali riscontrati e valorizzare le potenzialità degli allievi. Tale situazione iniziale verrà trascritta nel portfolio aggiornato dall’insegnate Tutor in collaborazione con la famiglia nella parte interessata Sulla base del livello di preparazione, delle abilità acquisite e del metodo di studio riscontrati nel triennio, il Consiglio di classe formula un motivato consiglio orientativo, che viene consegnato per iscritto, agli alunni ed alle famiglie, nel periodo Dicembre-Gennaio in tempo utile per le iscrizioni. Tale giudizio viene trascritto anche sul giudizio di ammissione all’esame Successivamente alla consegna del giudizio, il docente con funzioni di Tutor si renderà disponibile in ore della mattina fissate e comunicate per dare ulteriori chiarimenti ai genitori per compilare insieme il portfolio.
Per il presente anno scolastico la formazione sarà mirata principalmente a riflettere ed approfondire i principali temi connessi alla Riforma scolastica Si effettuerà un corso di aggiornamento sulla nuova scuola secondaria di primo grado con lo scopo di conoscere le competenze di base da parte di tutti i docenti.
La Scuola Secondaria di I Grado “P.E.Giudici” Gela ha rapporti abbastanza costanti con le altre Scuole del territorio attraverso: incontri di Dirigenti e occasioni di aggiornamento comune organizzati a livello distrettuale o tra le Scuole presenti a Gela : Scuola primaria (compresa la scuola dell’infanzia ) Istituti di Istruzione Secondaria di II Grado e con l’ IPIA Istituto Scuola in rete. Costanti e regolari sono i rapporti con la Scuola Primaria ; già da alcuni anni si sono formate, secondo la specifica normativa sulla continuità, due commissioni - una per ciascuna scuola- che hanno avuto vari incontri ed hanno affrontato problemi riguardanti la formazione delle classi, il progetto in rete “area a rischio. ” Nell’ottica dell’obbligatorietà fino a 15 anni si avvieranno contatti e scambi di esperienza, più regolari, anche con le Scuole Secondarie di secondo grado del territorio.
Le ricadute probabili del Piano possono individuarsi in :
alunni (cercare di assicurare per tutti, a conclusione del ciclo, le abilità di base ), attraverso una didattica più ravvicinata e differenziata;
verificabili e valutabili.
Premessa Sulla base del DPR 249-98 art 4 la Scuola Secondaria di I Grado deve: a) individuare i comportamenti che configurano mancanze, le relative sanzioni e chi da le sanzioni; b) individuare i procedimenti tenendo conto che bisogna
In caso di allontanamento (art. 5)si può ricorrere al Provveditore entro 30 gg (art 328/297/94 commi 2 e 4); per le altre infrazioni si può ricorrere entro 15 gg (alla Scuola Media può far ricorso un genitore) ad un organo di garanzia interno.
FREQUENZA Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere con puntualità gli impegni di studio. COMPORTAMENTO Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni il massimo rispetto. ENTRATA Gli alunni si devono trovare a scuola puntuali, in ordine e provvisti del materiale necessario per le lezioni, che iniziano alle ore 08,15 alle ore 14.10 suono della campana gli allievi, accompagnati dai rispettivi insegnanti, si recheranno nelle aule seguendo i percorsi stabiliti. Non è consentito correre né spingersi. In caso di ritardo giustificato gli alunni devono presentare il diario, con la firma dei genitori, all’insegnante in orario. I ritardi ingiustificati saranno segnalati sul registro di classe e sul diario dell’alunno. USCITA Al termine dell’ultima ora di lezione gli allievi usciranno ordinatamente dalle proprie aule accompagnati dal docente in servizio nella classe, seguendo i percorsi stabiliti. I permessi di uscita prima del termine delle lezioni per seri motivi saranno autorizzati dal Capo di Istituto tramite il diario; l’allievo dovrà essere prelevato da un familiare o persona autorizzata dalla famiglia. DIARIO Gli alunni devono essere sempre provvisti di diario scolastico. Tale strumento deve riportare esclusivamente informazioni relative alla scuola e la firma del genitore convalidata all’inizio dell’anno scolastico con il timbro dell’Istituto. ASSENZE Le giustificazioni delle assenze vanno presentate all’insegnante in servizio nella prima ora di lezione del giorno del rientro. Per assenze superiori ai 5 giorni occorre il certificato medico. INTERVALLO L’intervallo (15 minuti) nella 2 ora si svolgerà nelle rispettive classi . Non è consentito spostarsi in altri piani e correre. L’insegnante di turno effettuerà la vigilanza. CAMBIO DELL’ORA DI LEZIONE Durante il cambio dell’ora di lezione gli allievi non devono uscire dalle rispettive aule, ma prepararsi tranquillamente alle attività successive; si devono alzare quando entra in classe l’insegnante. SPOSTAMENTI Ogni eventuale spostamento del gruppo-classe deve avvenire ordinatamente, nel massimo silenzio e sotto la sorveglianza del docente. E’ severamente vietato entrare nelle aule di altre classi. ABBIGLIAMENTO Ogni studente è tenuto a presentarsi ad ogni attività scolastica con l’abbigliamento in ordine, rispettoso di se stesso e degli altri. LINGUAGGIO Ogni alunno è tenuto ad utilizzare un linguaggio corretto. CELLULARE L’uso del cellulare non è consentito. CORREDO SCOLASTICO Non è consentito portate materiale estraneo alle attività scolastiche. DANNI È severamente proibito danneggiare gli arredi scolastici ed imbrattare con scritte e disegni l’arredo stesso e qualsiasi locale scolastico. Gli allievi sono considerati responsabili nel caso in cui danneggino suppellettili, arredi della scuola, libri in prestito d’uso, oggetti di proprietà altrui. I danni dovranno essere risarciti IL MANCATO RISPETTO DELLE NORME DEL REGOLAMENTO SARÀ SEGNALATO AL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LE SANZIONI DEL CASO. REGOLAMENTO DOCENTI VIGILANZA DEGLI ALUNNI I docenti in orario alla prima ora antimeridiana devono essere presenti a scuola rispettivamente alle ore 8.15 per accogliere ed accompagnare in aula la propria classe 1. L’ingresso e l’uscita avverranno attraverso percorsi prestabiliti. 2. Al cambio dell’ora l’insegnante deve raggiungere sollecitamente la propria classe 3. In caso di improvvisa necessità il docente si deve preoccupare di non lasciare la classe incustodita, facendo intervenire un collaboratore scolastico e rientrando al più presto. 4. Durante l’intervallo il docente in servizio vigila i propri allievi della classe 5. Al termine delle lezioni il docente riaccompagna gli allievi all’uscita. 6. Gli insegnanti in servizio autorizzano gli allievi ad uscire per andare ai servizi sempre e solo uno alla volta, le femmine due alla volta. 7. I docenti accompagnano gli alunni durante ogni eventuale spostamento del gruppo classe. 8. I docenti di Educazione fisica vigilano negli spogliatoi, coadiuvati da collaboratore/collaboratrice scolastica, mentre gli allievi si cambiano. 9. Ogni docente, quando con la scolaresca lascia l’aula di un laboratorio, ecc., si accerta che la porta sia richiusa a chiave. 10. Nel caso in cui gli allievi sporchino o danneggino arredi, banchi, ecc., il docente è tenuto ad informarne il Dirigente Scolastico e contestualmente i genitori, tramite diario. 11. In caso di infortunio di un allievo il docente è tenuto ad avvisare il Capo d’istituto, il vicario, o i responsabili di settore in servizio, per predisporre la vigilanza e l’assistenza dell’allievo fino all’arrivo del genitore o, in caso grave, del personale medico. 12. La segnalazione di infortuni durante le attività di educazione fisica o parascolastiche è soggetta a particolare normativa con regolamento specifico. 13. Il docente, in ogni momento della giornata scolastica, si adopera per garantire con la vigilanza la massima sicurezza degli allievi durante tutte le attività programmate negli spazi a ciò destinati. 14. Non è consentito al docente di allontanare un alunno dall’aula senza sorveglianza. 15. Il Consiglio di Classe/Equipe pedagogica è tenuto a stabilire sanzioni disciplinari in caso di gravi infrazioni al regolamento. 16. Le prove di verifica saranno registrate sul registro personale; i risultati saranno comunicati alle famiglie tramite diario, con controfirma per presa visione. 17. Il docente cura la raccolta ordinata delle prove di verifica scritte e grafiche di ogni allievo nel raccoglitore personale, da conservare per il triennio. 18. Le prove di verifica dovranno essere a disposizione dei genitori che le potranno visionare nel corso dei colloqui individuali e collegiali 19. Il docente che detta sul diario un avviso apporrà la propria firma in calce alla circolare e annoterà sul registro di classe nello spazio riservato alle note ”avviso dettato in data…”. Tale annotazione servirà ai docenti del giorno successivo per il controllo delle firme sul diario. 20. Il docente stabilisce l’ora settimanale di udienza in cui si renderà disponibile per un colloquio, se richiesto dal genitore tramite diario. 21. Il docente, fatti salvi tutti gli obblighi previsti dalle norme contrattuali, deve comunicare comunque la propria assenza non oltre l’inizio delle lezioni antimeridiane (salvo documentato impedimento) ed il proprio domicilio; la comunicazione sarà registrata come fonogramma. In caso di malattia dovrà spedire o recapitare entro i termini previsti dal contratto il certificato medico. La scuola ha elaborato: -Regolamenti d’uso laboratori e sussidi; -Regolamento per la sicurezza e prevenzione rischi; -Il piano annuale delle attività.
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